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Foto originale Villa Godi

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1540

Lonedo di Lugo ( Vicenza )

Andrea Palladio

la villa fu edificata nel 1540 circa per conto di Girolamo Godi sulle pendici che scendono dall'altopiano di Asiago e che si affacciano alla pianura vicentina, sulle rive del Astico.

Villa Godi è una delle prime opere di Andrea Palladio e ripropone il modello tipologico di costruzione a due torri, ispirato al Sanmichieli nel rispetto della tradizione veneta che gradiva, sino a quel momento, la realizzazione di facciate pulite e prive di particolari decorazioni.

La struttura architettonica presenta un corpo centrale rientrante con una loggia a triplice arcata che costituisce l'accesso al piano nobile, secondo il modello classico del palazzo veneziano.

Per raggiungere tale ingresso dall'esterno fu realizzato uno scalone che,dovendo superare l'intera altezza del piano terreno,si presenta piuttosto pesante anche se il Palladio, con la realizzazione di due loggette che coprono le porte del piano terreno e con la rientranza del corpo centrale,ne allevia l'impatto.

Il complesso venne ultimato con la realizzazione delle barchesse laterali ad integrare le funzioni abitative con le esigenze delle attività agricole.

Gli interni si presentano ricchi di notevoli affreschi di Gualtiero Padovano,Battista dell'Angelo detto del Moro e di Gianbattista Zelotti.

Gli affreschi dello Zelotti ornano il salone centrale con scene raffiguranti episodi guerreschi incorniciate da grandiosi elementi architettonici su due pareti e raffigurazioni allegoriche, l'una di Ercole tra la fatica e la virtù,l'altra della fama, sulle altre due.

Nella stanza delle Arti, sempre ad opera dello Zelotti, solo raffigurate splendide figure monocrome entro finte nicchie, figure che sporgono da arcate etrabeazioni che incorniciano  finte finestre che si aprono su panorami.

Nella stanza dell'Olimpo ritroviamo lo Zelotti con raffigurazioni di resti di antiche costruzioni su cui sovrastano nubi popolate da divinità dell'Olimpo.

La sala di Venere vede, oltre alle decorazioni di Zelotti che dipinge le figure allegoriche sopra le porte e Venere nuda sopra il caminetto, le pitture di Battista dell'Angelo sulla parete principale con figure mitologiche incorniciate da finte colonne.

Il ciclo dello Zelotti si conclude in questa villa nella sala delle stagioni in cui si ammirano, poste tra imponenti cariatidi, figure allegoriche e paesaggi sulla parete minore.

La sala delle Muse raccogliere il lavoro di Battista dell'Angelo con raffigurazioni di Muse in compagnia di poeti che si perdono nelle composizioni, il tutto a colori molto sbiaditi, sovrastati da imponenti cariatidi monocrome.

L'intera ala destra raccoglie gli affreschi di Gualtiero Padovano conposti da numerose figure femminili monocrome, cariatidi e paesaggi dipinti entro grandi arcate.

Sempre del Gualtiero sono le decorazioni della loggia d'ingresso con viste esterne.

Notizie tratte da varie pubblicazioni